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Tempi della giustizia PDF Stampa E-mail


Can an Italian Court Use the American Approach to Delay Reduction

David Steelman and Marco Fabri  in JSJ, Vol. 29 , n.1, 2008


E’ ormai chiaro come l’Italia sia il paese occidentale con i tempi processuali più lunghi. Questo articolo identifica alcune delle ragioni di questa situazione e verifica l’applicabilità al caso italiano dell’approccio alla “riduzione dei tempi” sviluppato negli Stati Uniti.


Giusto processo e durata ragionevole dei procedimenti
Marco Fabri in Carlo Guarnieri e Francesca Zannotti (a cura di), Giusto processo?, Padova, Cedam, 2006, pp. 343-369 

Molte amministrazioni giudiziarie ritengono che uno dei problemi principali da affrontare sia la durata dei procedimenti giudiziari. La dimensione e la diffusione del problema, ha indotto la Commissione europea per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa a promuovere uno studio preliminare sui ritardi nei procedimenti giudiziari con particolare riferimento al settore civile. Questo lavoro cercherà di dare una prima risposta a quanto emerso nello studio, affrontando inizialmente il problema della determinazione della durata dei procedimenti e, successivamente, quello dell’utilità della definizione di standard per confrontare le diverse esperienze a livello nazionale ed europeo. Quindi verranno sinteticamente presentati i fattori che incidono sulla durata dei procedimenti così come emergono dalle ricerche empiriche condotte. Le considerazioni conclusive saranno dedicate al caso italiano.



Compendium of “best practices” on time management of judicial proceedings

Marco fabri and Francesco Contini  in CEPEJ Reports, 2006

Questo rapporto, adottato dalla Commissione Europea Per l’efficienza della Giustizia del Consiglio d’Europa (CEPEJ), è il frutto di un analisi svolta da ricercatori dell’IRSIG. Offre concise informazioni circa politiche e pratiche adottate con successo nei paesi europei ed in particolare dal Network di Corti Pilota della CEPEJ,oltre che di numerose altre fonti. Il compendium propone la creazione di timeframes (cornici temporali), cioè strumenti operativi inter-organizzativi creati per definire obiettivi misurabili e pratiche per il controllo e la riduzione dei tempi dei procedimenti. Offre poi indicazioni concrete su come definire timeframe realistici e misurabili, come renderli cogenti, come monitorarne il rispetto. Individua infine politiche e pratiche a livello procedurale, di case management e di gestione del casella e del workload che hanno dimostrato di produrre risultate positivi sui tempi dei procedimenti.

Delay in judicial proceedings : a preliminary inquiry into the relation between the demands of the reasonable time requirements of article 6, 1 ECHR and their consequences for judges and judicial administration in the civil, criminal and administrative justice chains
Marco Fabri and  Philip Langbroek  in CEPEJ Reports, 2003

Questo rapporto, dopo aver definito operativamente il concetto di court delay (ritardi della corte), mette in relazione la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sui tempi ragionevoli del procedimento (art. 6.1 ECHR) con i problemi organizzativi e di amministrazione della giustizia che emergono in riferimento alla timeliness dei procedimenti civili, penali e amministrativi.


 

 
 
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